Chi siamo

Un’evoluzione lenta e pensata


Sono nata a Udine negli anni Ottanta, in un Friuli con un piede ancora nella ricostruzione post terremoto e l'altro nello sgomitante futuro tecnologico dell'edilizia: una bambina che da subito ha sentito il profumo dell'intonaco nuovo, della malta appena rappresa, dell'impregnante per rendere il legno lucido. Mio papà, geometra udinese con la passione negli occhi, mi contendeva infatti a mia madre: lui che mi portava con sé in cantiere, lei che mi infilava le scarpette da ballo. Ho appreso da lui la curiosità per il mondo dell'edilizia, da lei la disciplina necessaria a conciliare studio e interessi extra scolastici. Un mix che mi ha permesso di non perdere la strada e di rimanere focalizzata sul mio futuro anche se questo spesso appariva lontano, soprattutto durante gli anni dell'adolescenza, alle scuole medie e poi al liceo.

L'università è arrivata come la prima promessa di quel futuro desiderato. Gli anni passati a studiare Architettura a Udine sono trascorsi veloci e ricchi di stimoli, preziosi di insegnamenti che io stessa avevo cercato e assorbivo, riuscendo a dare una risposta alle tante domande di ragazzina.

Mi sono laureata a venticinque anni, fremente di iniziare a mettere subito in pratica gli insegnamenti ricevuti e farli diventare realtà.

Per questo motivo ho subito iniziato a lavorare sul campo, tra progetti sulla carta e malta di cantiere, affiancando i professionisti nei loro studi tecnici, rimandando l’inizio come architetto libero professionista: ancora troppi ostacoli al mio desiderio di realtà, di concretezza. In questi anni di gavetta ho imparato a muovermi tra tecnici seriosi e operai burberi che facevano finta di non vedermi, osservando sempre, senza smettere di pormi domande.

Stavo però ancora cercando qualcosa che riuscisse a darmi lo stimolo giusto, a farmi sentire quell’entusiasmo che respiravo da bambina quando le case prendevano vita e vedere l’aspettativa negli occhi dei nuovi proprietari, come quando mio papà consegnava loro le chiavi.

Ho frequentato quindi un corso finanziato dalla Regione improntato su vendita e marketing, riuscendo finalmente a vedere una possibilità per il mio futuro, legato all’edilizia ma anche alle persone e al soddisfacimento dei loro desideri: una casa dove abitare, la loro casa, quella per la vita, o per il miglior tempo possibile.

È stato così che mi sono approcciata al mondo del marketing immobiliare e, dopo aver indagato la situazione che poteva crearsi con alcune famose agenzie in franchising, ho deciso di mettermi nuovamente a imparare, stavolta sul campo, ricominciando dal basso, stavolta per un obiettivo ben preciso. Gli anni passati presso un’agenzia privata di Tarcento mi hanno convinta che quella era la strada giusta, basandomi anche sui buoni risultati ottenuti grazie al mio carattere e agli ottimi insegnamenti di chi quel lavoro lo faceva da anni.

Nel frattempo, non ho mai trascurato la mia vita privata. Sono infatti sempre stata convinta che la realizzazione personale raggiunta perseguendo obiettivi in ogni ambito della vita sia la chiave di volta per un proficuo successo professionale che porti alla soddisfazione dei propri clienti.

È così che nasce Iris Immobiliare, da un’evoluzione lenta e pensata, senza fretta di arrivare. Ho deciso di mettermi in proprio solo dopo aver acquisito la sicurezza di poterlo fare, dopo aver assistito e preso parte a ogni tipo di contrattazione possibile in campo immobiliare e aver avuto a che fare con clienti diversi, con esigenze personali, spesso peculiari, ma mai da sottovalutare.

Iris Immobiliare porta in sé la mia etica, i miei valori, la mia esperienza e i miei obiettivi in continuo movimento, pronti ad adattarsi e modellarsi ai clienti e alle esigenze del nostro tempo.